Per le piccole e medie imprese che valutano un impianto fotovoltaico sul tetto del capannone, o un piccolo impianto eolico o idroelettrico, è operativo un nuovo strumento di sostegno di lungo periodo. Il decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica 18 giugno 2026, noto come FER X a regime o FER X definitivo, è in vigore dal 7 agosto 2026 e sostiene la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con costi vicini a quelli di mercato. Le regole operative del GSE, aggiornate il 2 ottobre 2026, distinguono due strade: le aste per i grandi impianti e l'accesso diretto per quelli fino a 1 MW.
Come funziona il nuovo meccanismo
Il FER X a regime riguarda impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas residuati dai processi di depurazione. Il contingente complessivo è di 37,15 GW di nuova capacità: 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW, che accedono direttamente al meccanismo entro il 31 dicembre 2030, mentre 27,15 GW sono destinati agli impianti più grandi, selezionati con procedure competitive bandite dal GSE.
Il sostegno ha la forma di un contratto per differenza a due vie sull'energia immessa in rete, per vent'anni dall'entrata in esercizio: se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo riconosciuto all'impianto, il GSE integra la differenza; se lo supera, è il produttore a restituire l'eccedenza. Per l'impresa significa un ricavo più prevedibile sull'energia che non consuma in proprio.
La strada dell'accesso diretto fino a 1 MW
Per gli impianti fino a 1 MW non serve partecipare a un'asta. La soglia si misura sulla potenza nominale cumulata dell'intervento: impianti sulla stessa particella catastale o su particelle contigue, riconducibili alla stessa iniziativa imprenditoriale, vengono sommati. Se un frazionamento artificioso porta a superare la soglia, il GSE dispone la decadenza dal sostegno con il recupero delle somme già erogate.
Un requisito decisivo riguarda i tempi: per l'accesso diretto i lavori non possono essere iniziati prima del 7 agosto 2026. Servono inoltre il titolo abilitativo per costruire ed esercire l'impianto, il preventivo di connessione accettato in via definitiva e il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente. Il prezzo riconosciuto agli impianti in accesso diretto non è fissato nel decreto: lo definisce l'ARERA entro 90 giorni dall'entrata in vigore, in base a tecnologia, taglia e costi. Il contributo per l'istruttoria va da 100 euro fino a 50 kW a 600 euro tra 200 kW e 1 MW.
Cosa valutare prima di investire
Per una PMI con consumi elevati il FER X a regime può affiancare l'autoconsumo e le comunità energetiche rinnovabili, ma la scelta va calcolata. Conviene stimare la quota di energia che sarà immessa in rete, attendere i prezzi dell'ARERA per verificare la redditività e programmare l'avvio dei lavori in modo coerente con le regole. Per gli impianti sopra 1 MW il percorso è diverso: qualifica preliminare, manifestazione di interesse e offerta in asta, con cauzioni e requisiti di solidità finanziaria.
Il ruolo delle associazioni nella transizione energetica
Le regole del FER X a regime sono articolate e in parte ancora da completare, a partire dai prezzi per i piccoli impianti. Le associazioni di rappresentanza possono seguire l'evoluzione delle norme, segnalare alle imprese i passaggi utili e favorire il confronto con progettisti e installatori qualificati. Un impianto rinnovabile ben dimensionato riduce l'esposizione al prezzo dell'energia e rafforza la competitività dell'impresa nel lungo periodo.
Fonti:
- GSE — DM FER-X Definitivo, Regole operative (Parte A, 2 ottobre 2026)
- GSE — Guida all'utilizzo del portale FER-X Definitivo
- MASE — Decreto direttoriale n. 82 del 7 agosto 2026, regole operative FER X a regime
- BibLus — Decreto FER-X definitivo: come accedere agli incentivi
- ItaliaOggi — All'asta gli aiuti alle rinnovabili