Cyber Resilience Act: dall'11 settembre 2026 obbligo di segnalare vulnerabilità e incidenti

|Associazione Imprenditori Italia

Regolamento UE 2024/2847: notifica delle vulnerabilità sfruttate e degli incidenti gravi da settembre 2026, marcatura CE digitale dal 2027.

Cyber Resilience Act: dall'11 settembre 2026 obbligo di segnalare vulnerabilità e incidenti

Il bollino CE arriva anche sulla sicurezza digitale

Il Regolamento (UE) 2024/2847, noto come Cyber Resilience Act, introduce per la prima volta requisiti obbligatori di cybersicurezza per i prodotti con elementi digitali immessi sul mercato europeo. Il principio è quello già familiare alle imprese manifatturiere italiane: così come un macchinario non può essere venduto senza marcatura CE, un prodotto connesso non potrà essere commercializzato senza dimostrare la propria conformità in materia di sicurezza informatica.

Il perimetro è più ampio di quanto molte imprese immaginino. Il regolamento si applica a chiunque fabbrichi, importi o distribuisca nel mercato europeo prodotti con elementi digitali: non solo software, ma anche elettrodomestici connessi, sensori industriali, dispositivi medicali, componentistica IoT e macchinari con firmware. La dimensione aziendale non esclude dall'applicazione: microimprese e piccole imprese sono anch'esse soggette agli obblighi, con alcune limitate attenuazioni.

Le scadenze già in calendario

L'applicazione avviene per fasi. Dall'11 giugno 2026 sono già operative le disposizioni sulla notifica degli organismi di valutazione della conformità, cioè la costruzione dell'infrastruttura di certificazione europea.

La data che riguarda direttamente le imprese è l'11 settembre 2026: da quel momento i fabbricanti devono segnalare alle autorità competenti le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi che compromettono la sicurezza dei loro prodotti, secondo tempistiche stringenti che partono da un allarme rapido entro 24 ore. Per le microimprese e le piccole imprese è prevista una parziale attenuazione limitata al mancato rispetto del solo termine delle 24 ore, mentre restano pienamente applicabili tutti gli altri obblighi di notifica.

L'applicazione completa scatta l'11 dicembre 2027: da quella data l'immissione sul mercato sarà subordinata alla conformità ai requisiti essenziali di sicurezza, con dichiarazione UE di conformità e marcatura CE.

Che cosa devono fare le PMI italiane

Il primo passo è una ricognizione onesta del catalogo prodotti: quali articoli contengono software, firmware o connettività e ricadono quindi nel perimetro del regolamento. Molte imprese meccaniche o elettrotecniche scoprono in questa fase di essere fabbricanti di prodotti digitali senza averlo mai considerato.

Servono poi tre elementi organizzativi. Un processo di gestione delle vulnerabilità, con un canale di segnalazione e responsabilità assegnate. Una procedura di notifica pronta prima di settembre, perché i termini si misurano in ore e non consentono improvvisazione. Infine, la definizione del periodo di supporto del prodotto e la relativa documentazione tecnica. Nel luglio 2026 la Commissione europea ha pubblicato orientamenti applicativi con decine di esempi pratici pensati proprio per PMI e sviluppatori, utili per chiarire i casi di confine.

Il ruolo delle associazioni di rappresentanza

La difficoltà principale, per un'impresa di piccole dimensioni, non è la volontà di adeguarsi ma la distanza tra il linguaggio del regolamento e l'organizzazione reale di un'azienda che non dispone di una funzione dedicata alla sicurezza informatica. Le sanzioni previste, che possono raggiungere i 15 milioni di euro nelle ipotesi più gravi, rendono la questione non rinviabile.

Le associazioni di imprenditori possono accompagnare questo passaggio traducendo i requisiti in checklist operative, organizzando percorsi formativi condivisi, favorendo l'accesso a competenze specialistiche difficilmente sostenibili in autonomia e mettendo in rete imprese della stessa filiera che affrontano gli stessi adempimenti. Impostata per tempo, la conformità al Cyber Resilience Act diventa un elemento di credibilità commerciale verso i clienti industriali europei, che già oggi la richiedono nei capitolati di fornitura.

Fonti: