Credito Fornitore SACE-SIMEST: vendere all'estero con pagamenti dilazionati e contributo fino al 5%

|Associazione Imprenditori Italia

Credito Fornitore: dilazioni oltre 24 mesi ai clienti esteri, copertura SACE e contributo SIMEST fino al 5% sul costo dello sconto.

Credito Fornitore SACE-SIMEST: vendere all'estero con pagamenti dilazionati e contributo fino al 5%

Nei mercati internazionali la possibilità di concedere tempi di pagamento lunghi può decidere l'aggiudicazione di una commessa, soprattutto quando si vendono macchinari e impianti. Per l'esportatore, però, la dilazione significa più rischio di mancato pagamento e un costo finanziario da sostenere. Il Credito Fornitore, rilanciato dall'accordo firmato da SACE e SIMEST il 4 febbraio 2026, risponde a questa esigenza combinando l'assicurazione del credito di SACE con un contributo a fondo perduto di SIMEST erogato direttamente all'impresa italiana.

Come funziona la combinazione tra SACE e SIMEST

L'esportatore concede al cliente estero una dilazione a medio-lungo termine, pari o superiore a 24 mesi, e riceve titoli di pagamento che può smobilizzare presso una banca o un factor, con o senza rivalsa. SACE copre il rischio che l'acquirente non paghi. SIMEST, che gestisce i fondi pubblici per conto del Ministero degli Affari Esteri, interviene sul costo dello sconto con un contributo in conto interessi fino al 5% annuo, pari alla differenza tra il tasso applicato per lo smobilizzo e il tasso della dilazione concordato con il cliente, che deve essere almeno pari al tasso agevolato CIRR fissato in sede OCSE.

Il contributo riguarda i contratti di esportazione di macchinari, impianti e relativi studi e servizi verso tutti i Paesi, per i titoli relativi all'85% del valore del contratto. È erogato in un'unica soluzione, non rientra nel regime de minimis e lo strumento è gratuito.

Le novità che allargano la platea

SIMEST ha esteso a tutti i contratti di esportazione il contributo fino al 5%, eliminando le soglie diverse in base alla dimensione dell'impresa. Sono ora ammissibili anche gli smobilizzi di fatture commerciali e i contratti quadro, che comprendono forniture di beni strumentali diversi, anche di settori differenti. Per le commesse in India, in America centrale e meridionale e per la ricostruzione in Ucraina sono previsti plafond dedicati fino a 300 milioni di euro per area. La domanda si presenta online sul Portale SIMEST, dove è possibile anche simulare il contributo.

I numeri del primo semestre 2026

Secondo i dati diffusi da SACE e SIMEST, nel primo semestre 2026 SACE ha deliberato 525 operazioni di Credito Fornitore per 550 milioni di euro, il 54% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. SIMEST ha ammesso al Contributo Export circa 50 operazioni per circa 100 milioni di euro di quota capitale dilazionata, con altre 65 operazioni in lavorazione per circa 150 milioni. Le PMI rappresentano oltre il 96% dei volumi deliberati, con imprese soprattutto di Lombardia, Veneto e Toscana e commesse in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina, dove l'accordo UE-Mercosur apre ulteriori spazi.

Per una PMI della meccanica strumentale significa poter competere anche sulle condizioni di pagamento, spesso decisive nella scelta del fornitore, senza appesantire il bilancio con il costo dell'anticipo.

Il ruolo delle associazioni per l'export delle PMI

Il Credito Fornitore richiede di coordinare più soggetti: cliente estero, banca o factor, SACE e SIMEST. Le associazioni di rappresentanza possono far conoscere lo strumento, aiutare le imprese a verificare per tempo l'ammissibilità della commessa e favorire il dialogo con gli istituti finanziari, affiancandolo agli altri strumenti per l'internazionalizzazione. Una dilazione ben strutturata può trasformare una trattativa difficile in un nuovo mercato.

Informazione di carattere generale, verificata sulle fonti indicate alla data di pubblicazione: non costituisce consulenza fiscale, legale o del lavoro. Per valutare il proprio caso è opportuno rivolgersi a un professionista.

Fonti: