Automazione e robotica nelle PMI italiane: dal possesso al servizio con il Robot as a Service

|Associazione Imprenditori Italia

L'83% delle PMI italiane usa già robot nei propri processi. Nel 2026 emerge il modello RaaS: accesso alla robotica senza investimenti iniziali elevati.

Automazione e robotica nelle PMI italiane: dal possesso al servizio con il Robot as a Service

La diffusione della robotica è ormai realtà: il contesto italiano nel 2026

Tre anni fa, la robotica poteva ancora essere percepita come una possibilità lontana per le piccole imprese. Nel 2026, la realtà è diversa: l'83% delle PMI manifatturiere italiane utilizza già robot nei propri processi produttivi. La robotica non è più una frontiera futura; è parte della quotidianità operativa di migliaia di aziende italiane. Il vero cambio nel 2026 non è l'adozione della robotica in sé, ma il modo in cui le PMI vi accedono: dal modello tradizionale "possedere e gestire" si sta passando al modello "pagare per l'uso".

Questa transizione non è casuale: rispecchia un cambio profondo nei vincoli che le PMI affrontano. Da un lato, l'accesso al credito è migliorato rispetto agli anni di crisi, ma rimane comunque complesso per gli investimenti tecnologici di grande valore. Dall'altro lato, l'incertezza geopolitica e la volatilità dei mercati rendono prudenti le imprese nell'impegnare capitali a lungo termine. Il modello Robot as a Service (RaaS) risponde direttamente a questi vincoli: accesso alla tecnologia senza investimento iniziale, flessibilità per adattarsi ai cambiamenti di mercato, manutenzione e supporto tecnico gestiti dal fornitore.

Il trend del Robot as a Service: flessibilità e scalabilità

Nell'ultimo anno, il 57% delle PMI ha aumentato il budget destinato alla robotica, e una quota significativa dichiara la volontà di aumentare ulteriormente gli investimenti nei prossimi anni. Tuttavia, gli investimenti complessivi in automazione hanno registrato una contrazione del -0,8% nel 2025, con una previsione di recupero modesto, attorno al +1%, per il 2026.

Il paradosso si risolve col modello RaaS: le PMI riducono i capitali impiegati (meno CAPEX), ma aumentano il flusso di servizi di automazione sottoscritti (maggiore OPEX). Il Robot as a Service permette alle imprese di scalare l'automazione gradualmente: aggiungere robot dove servono, aumentare la velocità di esecuzione, cambiare configurazione rapidamente se la domanda di mercato si sposta. Per una PMI che produce su commessa o in lotti piccoli, questa flessibilità è critica: un robot fisso, ammortizzato su volumi alti, sarebbe un peso; un robot in leasing, configurato e riadattato rapidamente, diventa un alleato strategico.

Evoluzione verso Intelligent Process Automation e robot collaborativi

Parallelamente al trend del RaaS, sta crescendo l'adozione di Intelligent Process Automation (IPA), cioè processi automatizzati che combinano flussi robotici tradizionali con componenti di intelligenza artificiale applicata. Nel 2026, l'adozione è salita dal 23% al 30% delle imprese, segnalando una chiara tendenza verso automazione "intelligente" anziché puramente meccanica.

I robot collaborativi (cobot) stanno diventando sempre più comuni: oggi sono presenti nel 25% delle PMI, con previsioni di raggiungere il 34% nel 2028. I robot mobili autonomi (AMR) passeranno dal 24% al 30%. Anche gli umanoidi, oggi presenti in appena il 3% delle aziende, sono destinati a crescere verso l'11% nel 2028: non come sostituti completi di lavoratori umani, ma come strumenti di automazione per compiti altamente ripetitivi, pericolosi o sgradevoli.

Trasformazione organizzativa e ruolo delle associazioni

L'adozione di robotica e automazione intelligente richiede non solo investimento tecnologico, ma anche trasformazione organizzativa: riqualificazione dei lavoratori, ridefinizione dei ruoli, nuove forme di collaborazione uomo-macchina. Una PMI che passa a un modello RaaS ha meno carico amministrativo di manutenzione, ma deve comunque costruire competenze interne per programmare, monitorare e ottimizzare i processi automatizzati.

Le associazioni di imprenditori come AII possono svolgere un ruolo essenziale nel supportare questo percorso: mettere in rete le PMI per condividere esperienze e best practice di implementazione, facilitare accesso a formazione e riqualificazione per i lavoratori, supportare nella negoziazione con i fornitori di servizi RaaS, accompagnare nella valutazione dell'impatto organizzativo. L'automazione intelligente, affrontata come opportunità collettiva anziché come sfida individuale, può trasformare la competitività del tessuto produttivo italiano.

Fonti: