Decreto Flussi 2026: manodopera straniera per le PMI di agricoltura, turismo ed edilizia

|Associazione Imprenditori Italia

Decreto Flussi 2026: oltre 164.000 ingressi programmati, con canale agricolo aperto fino a dicembre. Cosa devono sapere le PMI stagionali.

Decreto Flussi 2026: manodopera straniera per le PMI di agricoltura, turismo ed edilizia

Il fabbisogno di manodopera nelle PMI

La carenza di manodopera è una delle difficoltà più sentite dalle piccole e medie imprese italiane, in particolare nei settori stagionali come agricoltura, turismo ed edilizia. In molti territori, la difficoltà a reperire lavoratori mette a rischio raccolti, stagioni turistiche e cantieri. Il Decreto Flussi è lo strumento con cui lo Stato programma gli ingressi di lavoratori non comunitari per rispondere a questo fabbisogno, definendo quote annuali per settore e tipologia di contratto.

Conoscerne il funzionamento è essenziale per le imprese che, soprattutto d'estate, faticano a comporre gli organici necessari.

Le quote 2026 e i settori coinvolti

Il Decreto Flussi 2026, convertito nella Legge 179/2025, prevede complessivamente 164.850 ingressi di lavoratori extra-UE per il solo 2026. La ripartizione distingue tre canali principali: circa 76.200 posti per il lavoro subordinato non stagionale, 650 per il lavoro autonomo e 88.000 per il lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero.

La forte quota destinata al lavoro stagionale conferma la centralità di agricoltura e turismo, comparti in cui il picco di attività si concentra proprio nei mesi estivi e in cui la disponibilità di manodopera è determinante per la tenuta produttiva.

Click day e canale agricolo ancora aperto

I principali click day per la presentazione delle domande si sono svolti a febbraio 2026, con date differenziate per settore. Per il comparto agricolo, tuttavia, la finestra è aperta dal 12 gennaio 2026 e consente di presentare domanda fino al 31 dicembre 2026, nei limiti delle quote ancora disponibili.

Questo significa che, pur essendo concluse le fasi più affollate, le imprese agricole possono ancora valutare l'inserimento di lavoratori stagionali, mentre per gli altri settori diventa cruciale programmare per tempo la partecipazione alle prossime edizioni, dato che le quote si esauriscono rapidamente.

Il ruolo delle associazioni nella gestione del personale

Le procedure del Decreto Flussi sono complesse: dalla verifica delle quote alla presentazione telematica sul portale dedicato, fino alla gestione dei nulla osta e dei contratti. Le associazioni di rappresentanza, insieme ai patronati e ai centri servizi, accompagnano le PMI in ogni fase, riducendo il rischio di errori che possono far perdere l'accesso alle quote. In un contesto in cui la disponibilità di manodopera incide direttamente sulla capacità produttiva, il supporto della rete associativa aiuta le imprese a programmare gli organici e a garantire la continuità dell'attività.

Fonti: