Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato le date di apertura delle tre misure dedicate alla proprietà industriale delle micro, piccole e medie imprese. Le domande per Brevetti+ si presentano dal 25 novembre 2026, quelle per Marchi+ dal 3 dicembre e quelle per Disegni+ dal 17 dicembre. La dotazione complessiva è di 32 milioni di euro: 20 milioni per Brevetti+, 10 per Disegni+ e 2 per Marchi+, programmati con il decreto direttoriale del 28 luglio 2026 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto.
Brevetti+: fino a 140.000 euro per portare un'invenzione sul mercato
Brevetti+, gestito da Invitalia, finanzia servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto. Possono partecipare le PMI, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2025, di una licenza esclusiva trascritta all'UIBM o di una domanda di brevetto depositata dopo il 1° gennaio 2024 con rapporto di ricerca non negativo; valgono anche alcuni brevetti europei e internazionali.
Il contributo a fondo perduto arriva a 140.000 euro, entro l'80% dei costi ammissibili, che sale all'85% per le imprese con certificazione della parità di genere e al 100% per chi è contitolare del brevetto con un'università o un ente pubblico di ricerca. Il progetto deve comprendere almeno un servizio di progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, compresa la prova di concetto; organizzazione, sviluppo dei mercati e tutela legale non possono superare insieme il 20% del piano. Lo sportello apre alle ore 12 del 25 novembre e resta aperto fino all'esaurimento delle risorse.
Disegni+ e Marchi+: design e tutela del marchio all'estero
Disegni+, gestito da Unioncamere, sostiene la messa in produzione e la commercializzazione di disegni e modelli registrati dal 1° gennaio 2024 presso l'UIBM, l'EUIPO o l'OMPI con designazione dell'Italia. Il contributo copre fino all'80% delle spese, o l'85% con certificazione della parità di genere, con un massimo di 60.000 euro. Tra le spese ammissibili rientrano prototipi e stampi, consulenze tecniche, certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale, business plan e piani di marketing.
Marchi+, anch'esso gestito da Unioncamere, aiuta le imprese a tutelare i propri marchi fuori dai confini nazionali. La Misura A riguarda la registrazione del marchio dell'Unione europea presso l'EUIPO, con un contributo dell'80% fino a 6.000 euro per marchio; la Misura B riguarda la registrazione internazionale presso l'OMPI, con un contributo del 90% fino a 9.000 euro per marchio. Anche qui la percentuale sale di cinque punti per le imprese con certificazione della parità di genere. Sono finanziabili progettazione del marchio, ricerche di anteriorità, assistenza al deposito e assistenza legale, oltre alle tasse di registrazione.
Prepararsi per tempo e il ruolo delle associazioni
Le tre misure funzionano a sportello: le domande sono esaminate in ordine di arrivo e, nelle edizioni precedenti, le risorse si sono esaurite rapidamente. Conviene quindi verificare subito i requisiti sul titolo di proprietà industriale, raccogliere i preventivi dei fornitori e preparare la documentazione prima dell'apertura. Per molte PMI del Made in Italy brevetti, design e marchi sono un patrimonio da proteggere e valorizzare, un tema già affrontato parlando di proprietà intellettuale e PMI. Le associazioni di imprenditori possono accompagnare le imprese nella scelta della misura più adatta, nel dialogo con consulenti in proprietà industriale e centri di trasferimento tecnologico e nella costruzione di progetti solidi, perché la tutela dell'innovazione diventi un vantaggio competitivo stabile anche sui mercati esteri.