Per il periodo d'imposta 2026 l'aliquota IRES ordinaria è del 24% (art. 77 del TUIR). L'IRES premiale, cioè la riduzione di 4 punti al 20% introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 436-444), vale per un solo periodo d'imposta: il 2025 per gli esercizi coincidenti con l'anno solare, da far valere nella dichiarazione presentata nel 2026. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non l'ha rinnovata e il Documento programmatico di bilancio 2027, deliberato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, non indica una nuova riduzione dell'IRES tra le misure per le imprese.
| Aliquota | Misura | Quando si applica |
|---|---|---|
| IRES ordinaria | 24% | Periodo d'imposta 2026, senza condizioni (art. 77 TUIR) |
| IRES premiale | 20% | Solo periodo d'imposta 2025 (esercizi solari), con i requisiti di legge |
| IRES premiale sul 2026 | Non prevista | Nessuna proroga nella L. 199/2025 |
IRES premiale: i requisiti per l'aliquota al 20% sul 2025
La riduzione spetta alle società e agli enti indicati dall'articolo 73, comma 1, lettere a), b) e d) del TUIR, quando ricorrono insieme le condizioni dei commi 436 e 437 e del decreto MEF dell'8 agosto 2025:
- Utili accantonati: almeno l'80% dell'utile dell'esercizio 2024 destinato a riserva; vale come accantonato anche l'utile non distribuito usato per coprire perdite.
- Investimenti: beni strumentali nuovi "4.0" (allegati A e B della L. 232/2016) o "5.0" (art. 38 del DL 19/2024), interconnessi e destinati a strutture produttive in Italia, anche in leasing, per almeno il maggiore tra il 30% dell'utile accantonato, il 24% dell'utile 2023 e 20.000 euro.
- Occupazione: nel 2025 le unità lavorative per anno non devono scendere sotto la media del triennio precedente e servono nuove assunzioni nette a tempo indeterminato pari ad almeno l'1% dei dipendenti a tempo indeterminato del 2024, e comunque almeno una.
- Cassa integrazione: nessun ricorso nel 2024 e nel 2025 alla cassa integrazione guadagni ordinaria, salvo quella per eventi transitori non imputabili all'impresa o ai dipendenti.
Sono escluse le società in liquidazione o in procedure concorsuali liquidatorie, chi usa regimi forfetari e, secondo il decreto attuativo, chi nel 2024 era in contabilità semplificata. Il risparmio spetta nei limiti del costo degli investimenti rimasto a carico.
Tempi, acconti e decadenza
Gli investimenti vanno realizzati dal 1° gennaio 2025 fino al termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2025. Per gli esercizi solari l'Agenzia delle Entrate fissa al 2 novembre 2026 il termine per il modello Redditi SC, perché il 31 ottobre cade di sabato; senza un chiarimento ufficiale sugli investimenti, è prudente completarli entro il 31 ottobre.
Gli acconti IRES per il 2026 si calcolano sull'imposta al 24%, come se la riduzione non ci fosse (comma 443). Il beneficio decade, con recupero dell'imposta risparmiata, se l'utile accantonato viene distribuito entro il 2026 per gli esercizi solari oppure se i beni vengono ceduti, dismessi, destinati a finalità estranee all'impresa o trasferiti stabilmente all'estero entro il quinto periodo d'imposta successivo a quello dell'investimento.
Cosa può fare una PMI e il ruolo di AII
Chi ha i requisiti per il 2025 deve chiudere gli investimenti e presentare la dichiarazione nei termini, verificando con il commercialista importo minimo, occupazione e documentazione. Sul reddito del 2026 l'IRES premiale non si applica: chi investe ora può valutare l'iperammortamento 2026 per beni strumentali nuovi interconnessi e impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili, con investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Il disegno di legge di bilancio 2027 non è ancora stato presentato alle Camere: eventuali novità sull'IRES restano ipotesi fino alla Gazzetta Ufficiale. Associazione Imprenditori Italia segue i passaggi del calendario della Manovra 2027 e segnala per tempo alle imprese associate scadenze e opportunità.
Informazione di carattere generale, verificata sulle fonti indicate alla data di pubblicazione: non costituisce consulenza fiscale, legale o del lavoro. Per valutare il proprio caso è opportuno rivolgersi a un professionista.
Fonti:
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 436-444 – Gazzetta Ufficiale
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) – Gazzetta Ufficiale
- Decreto MEF 8 agosto 2025 di attuazione – Dipartimento delle Finanze
- Quando e come si presenta il modello Redditi SC – Agenzia delle Entrate
- TUIR, art. 77 vigente – Normattiva
- Documento programmatico di bilancio 2027 – MEF